Per Napoli

Vertenza whirlpool, il governo con i sindacati riapra la trattativa con la multinazionale. A Napoli miscela esplosiva, classe operaia baluardo contro l’eversione

Chiedo ancora oggi al Governo di riprovare a riaprire una trattativa e incontrare la Whirlpool con le organizzazioni sindacali, i rappresentanti dei lavoratori per verificare la possibilità e le condizioni affinché la produzione dello stabilimento resti a Napoli. Dal primo novembre 355 dipendenti non produco più elettrodomestici ed hanno lo stipendio fino al 31 dicembre. Voglio ricordare a tutti l’importanza del lavoro a Napoli.

E’ una città che rischia di esplodere dalle tensioni sociali. La seconda ondata di Covid sta mettendo a dura prova la tenuta sociale, la tenuta democratica, perché nelle manifestazioni legittime delle categorie colpite dai Dpcm soffiano i venti dell’eversione delle forze criminali.

La classe operaia della Whirlpool è un baluardo di difesa della democrazia nella nostra città e del nostro Paese. È inspiegabile la decisione della Whirlpool di cessare la produzione dello stabilimento di Napoli nel momento in cui il mercato è in netta ripresa e i suoi diretti competitor sono impegnati in nuovi investimenti.

A Napoli non serve assistenza ma serve lavoro vero. È tempo che il Governo italiano apra un dossier in sede europea, sappiamo che gran parte delle delocalizzazioni delle multinazionali finiscono nei Paesi dell’Est.

C’è un tema di fiscalità, c’è un tema di salario, c’è poi il tema che deve convenire restare in Italia questo è il punto. È inaccettabile questo disimpegno, il Governo non ha strumenti legislativi per poter far desistere dalla logica del prendi i soldi e scappa, allora proprio oggi abbiamo depositato un disegno di legge per cogliere e affrontare questo elemento.

Guarda il Question time al link https://bit.ly/3neXWTS

Ecco link interrogazione https://bit.ly/3nftAk1

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